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Avigliana
Ad fines

Punto informativo sulle aree archeologiche della Statio ad fines Cotii, stazione di confine dell'Impero romano lungo la storica via per la Francia

Avigliana (TO), Borgata Malano, Frazione Drubiaglio, SR 24   2012

dati

7 studenti di architettura (3 università) +1 architetto

3 nazioni (Canada, Cipro, Italia)

7 giorni di progetto+costruzione

Scatola di costruzioni: 3 metri cubi di legno di abete (travi 12x15 cm lunghe 400 cm, travi 12x12 cm, listelli 4x5 cm, tavole larghe 17-22 cm spesse 2,5 cm, lunghe 200 cm) e ferramenta.

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committente

Città di Avigliana, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte

atelier mobile

Sara Ambrosoli, Luca Barello, Paolo Cavallo,

Paolo Golinelli, Luca Malvicino

 

team progetto+costruzione

Cynthia Aleman, Alessia Castelluzzo, Elli Fountoukidou, Maurizio Giardina, Massimiliano Margutti,

Gabrielle Ranger, Paolo Umana, Filippo Zuliani

 

falegname

Renato Cantore

consulenti

Associazione Famija 'd Drubiaij, Avigliana

 

critici invitati

Luca Gibello, Rachele Vicario

sponsor

Finder s.p.a.

fotografie

atelier mobile

un grazie speciale a

Andrea Archinà, Federico Barello, Michele Bonino, Luca Brunatti,

Paolo Calligaris, Lorenza Giordanino, Giuseppe Margaira, Paolo Mellano,

Fabio Panicco, Ufficio Cultura del Comune di Avigliana

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Una piccola area lungo la strada regionale 24 nella borgata Malano di Drubiaglio, insediamento agricolo a nord della Dora e della città di Avigliana sulla storica direttrice di collegamento tra la pianura padana e la Francia. Un tassello tra i campi, le cascine e le moderne villette, aperto alla vista sui monti che delimitano la valle di Susa, nell'area della Statio ad fines Cotii, la stazione di confine dell'impero romano tra la province Transpadana e delle Alpi Cozie nei primi secoli d.C.

 

Ad fines è un punto informativo sulle aree archeologiche della zona e un segnale alla scala del paesaggio per coinvolgere i viaggiatori che lo incrociano alle diverse velocità della strada, della pista ciclabile e del marciapiede. Il muro che porta l'insegna forata sulle tavole e la piattaforma che accoglie i supporti per i pannelli informativi sono orientati secondo la giacitura degli edifici romani interrati a due metri di profondità sotto al punto informativo. Muro e piattaforma si sovrappongono come strati archeologici, espongono pannelli dedicati ai ritrovamenti archeologici ad Avigliana e alla storia antica del territorio.

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