mostre

Abitare/Ospitare.

Il luogo dello scambio

Design.Ve.

Venice Design Biennal

 

2.73 Prototipo di casa

per residente resiliente

Sant'Alvise, Sestiere Cannaregio

3193/E, Venezia

Alvise Giacomazzi e Crunchlab (curatori)

1-3 giugno 2018

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atelier mobile

Luca Barello, Paolo Golinelli, Giulia La Delfa,

Niccolò Suraci

 

fotografie

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A Venezia il tema dell’ospitalità e dell’interazione tra ospiti è stato declinato attraverso il momento in cui la nostra residenza accoglie e si trasforma in un luogo di scambio di pensieri, idee, oggetti, parole e disegni. Abbiamo perciò scelto di coinvolgere i visitatori, ragionando con loro sul valore dello spazio domestico condiviso, declinandolo sulle relazioni tra abitare permanente e temporaneo sulle isole di Venezia.

 

La proposta è stata un esperimento per far emergere il rapporto che consiste tra oggetti, personalizzazione e spazio domestico, sviluppato intorno a due colossi dei settori della residenza e dell'arredo - IKEA e Airbnb. La materializzazione di queste relazioni è uno scaffale IKEA, un oggetto semplice ed economico, posizionato al centro della stanza come veicolo dello scambio, supporto materiale intorno al quale coinvolgere utenti esterni in discussioni, workshop e esperimenti. Cosa siamo disposti a condividere con i nostri ospiti? Quali pratiche svogliamo prima di accogliere un ospite a casa nostra? C’è qualcosa che dobbiamo nascondere? C’è qualcosa che vogliamo mostrare? Gli oggetti che possediamo sono parte della nostra biografia: non solo le fotografie, ma i soprammobili, la scelta dei colori in ambiente, la presenza di tappeti o l’assenza di tende alle finestre, sono spie che ci descrivono direttamente a qualunque buon osservatore. Questi quesiti, insieme a molti altri, sono stati posti sotto forma di interviste informali, per raccogliere informazioni sulle abitudini degli ospiti per ospitare o per essere ospitati.

 

L’obiettivo è stato riflettere intorno all'idea che un unico oggetto simbolico possa risolvere la questione dello spazio per ospitare e di provare a immaginare come questo possa essere contaminato e arricchito dall'azione degli ospiti.

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